IL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA INSULTA I LAVORATORI DEL PORTO DI GENOVA

 

Alle ore 17:46 di venerdì ventitre ottobre riceviamo, sulla casella di posta elettronica della redazione, la newsletter quotidiana della televisione privata genovese Primocanale, conosciuta anche come “Teletoti”.

 

Anche oggi i dipendenti del senatore Maurizio Rossi danno voce al presidente della Regione Liguria, questa in merito alle vicende che coinvolgono la Compagnia Unica Lavoratori Merci Varie del porto di Genova.

 

 

Le parole del politicante versiliese – trapiantato da decenni in provincia della Spezia, nel Comune di Ameglia – risultano totalmente inaccettabili: rivelano, se mai vi fosse ancora bisogno di una prova, la natura classista di costui.

 

Riferendosi alla crisi in cui versa l’associazione di lavoratori sopra citata, dopo aver affermato che «la situazione della Compagnia Unica l’abbiamo sistemata tante volte e lo faremo anche quest’anno», si lascia andare ad una dichiarazione indecente.

 

«Ogni anno è sempre lo stesso tiramolla e alla fine si trova sempre una quadratura: è il gioco delle parti tra i terminalisti che vogliono risparmiare qualcosa e la Compagnia che avanza le sue pretese».

 

Quindi secondo questo assai poco “signore” le giuste richieste dei portuali sono mere “pretese”, e non la ricerca del giusto compenso per il lavoro svolto, mentre i padroni – poverini – chiedono “soltanto” di risparmiare “qualcosa”.

 

E’ del tutto evidente da che parte propendano le simpatie del sedicente giornalista, la cui proposizione successiva, riportata nel pezzo firnato Matteo Cantile, suona soltanto come un tentativo di apparire falsamente equidistante.

 

«Risolveremo senza dubbio la questione e la Culmv potrà continuare a fare il suo importante e prezioso lavoro come ha sempre fatto, negli anni passati i buchi da coprire erano anche superiori».

 

 

Bosio (Al), 26 ottobre 2020

 

Stefano Ghio - Slai cobas per il sindacato di classe Alessandria/Genova

 

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